venerdì 10 novembre 2023

MILANO - LIBERTY

 


Non mi ricordo quando è stata l'ultima volta che ho postato qualche fotografia della mia città di adozione, Milano.
A pensarci bene l'ultimo post è stato in occasione della visita guidata del Cenacolo e della chiesa di Santa Maria delle Grazie in Corso Magenta.
Il post di oggi è dedicato ad uno storico palazzo di Milano, Palazzo Castiglioni, sempre in occasione di una visita guidata organizzata da ARTEMIDE ARTE, un team di guide e storici dell’arte che ti accompagnano nel mondo dell’arte e della cultura.
Ma incominciamo con qualche notizia su Palazzo Castiglioni.


Palazzo Castiglioni fu costruito dal trentenne Giuseppe Sommaruga nel 1901-1904 seguendo lo stile artistico dell'Art Nouveau ("stile liberty o floreale") che aveva voluto riportare a Milano a seguito di un viaggio nei luoghi Liberty in Francia ed Inghilterra su commessa dell’industriale Ermenegildo Castiglioni. Questo palazzo 
fu il primo edificio in stile Art Nouveau della città di Milano. Curiosamente, o forse per provocazione, si trova proprio nel mezzo di Corso Venezia, caratterizzato dalle linee sobrie del neoclassicismo.
Pensate che quando fu inaugurato, all'ingresso dello stesso, erano collocate due statue femminili un pò "Osé" che s
uscitarono accese polemiche a causa della loro nudità. Nonostante rappresentino la pace e l’industria, divennero oggetto di ridicolo costringendo il proprietario a trasferirli in un’altra posizione dopo solo 15 giorni. (Le due statue sono state ricollocate alla Clinica Columbus sempre a Milano). Dimenticavo, proprio per la presenza delle due statue, questo palazzo veniva identificato come la "

Ca' di ciapp

"
Ecco la foto del palazzo. (purtroppo la foto l'ho presa dal Web in quanto la facciata era in piena ristrutturazione).

Questo palazzo oggi è sede della 
Confcommercio che ne fece una trasformazione radicale. Sono rimasti intatti lo scalone interno, la sala dei pavoni, la veranda con la carta da parati e il giardino interno.
Appena entrati ci troviamo di fronte a due scalinate affiancate dalle lucide colonne nere di labradorite.




Salita una delle due scalinate, ci troviamo di fronte al bellissimo scalone interno.
Lo scalone interno (17x11 m) è rivestito in pietre e decorato con i bellissimi ferri battuti opera probabilmente del Mazzuccotelli.
Salendo il bellissimo scalone si possono notare anche i puttini fatti di cemento decorativo e le bellissime vetrate opalescenti.
Ecco qualche scatto.






Proseguendo con la visita ci dirigiamo al primo piano verso la SALA DEI PAVONI. Ecco qualche particolare degli arredi.



Eccoci alla SALA DEI PAVONI.
La sala è stata realizzata nel 1903. E' dotata di un grande tavolo ovale ed è di notevole eleganza per gli stucchi dorati, le cornici pregiate e la tappezzeria in seta e fili d'oro.
Ecco qualche scatto.






Le tappezzerie in seta dei muri della Sala dei Pavoni

Il prossimo ambiente che vi voglio far conoscere è una piccola sala chiamata SALA LIBERTY elegantemente decorata con tappezzeria con motivi dorati. 


Ritorniamo a piano terra e ci dirigiamo verso un altro ambiente: LA VERANDA.
La veranda, con le sue finestre disposte regolarmente e grandi logge vetrate,  si affaccia sul bellissimo giardino interno.



ed eccoci nel giardino dove si può ammirare la facciata posteriore del palazzo. 



Termino con le foto del giardino la visita al Palazzo Castiglioni. Spero di avervi fatto cosa gradita e vi invito a ritornare a visitare il blog per altre foto.
Grazie per la vostra visita e mi raccomando . . . . . .


sabato 4 novembre 2023

VENEZIA - IL VIAGGIO

 


Nell'ultimo post dedicato alle fotografie scattate durante il mio viaggio a Venezia, avevo pubblicato le foto della visita in notturna della Basilica di San Marco. Se ve lo siete perso, ecco qui di seguito il link: 


Nel post di oggi vi voglio far conoscere un campo molto bello e con una storia un pò orientaleggiante.
Il Campo in questione è IL CAMPO DEI MORI.
Questo campo si trova nel sestiere di Cannaregio e si estende dal Rio della Sensa a quello della Madonna dell’Orto. 



A questo campo sono legate  due leggende. La prima è proprio quella che da il nome al campo, legata a tre fratelli mercanti provenienti dal Peloponneso. Nel campo ci sono quattro statue; tre statue rappresentano, appunto, i Mori che erano i fratelli Rioba, Sandi e Afani, i cui nomi sono incisi sopra le loro teste. Questi fuggirono dalla Morea (Grecia) nel 1112 ed erano commercianti in spezie e tessuti. La quarta statua rappresenta probabilmente il servitore dei tre fratelli, lo stesso che è raffigurato nel fregio della facciata di Palazzo Mastelli, mentre conduce un cammello. Questa statua è un pò defilata rispetto alle altre tre e si trova lungo la Fondamenta. 
La statua più famosa è quella di Rioba con il naso in ferro mentre regge in mano un cofanetto.
Ecco qualche scatto delle statue dei tre fratelli e quella del servitore.





Quelle che seguono si presume sia la statua del Servitore.


I tre fratelli, una volta giunti a Venezia, si diedero il nome “Mastelli o Mastella”. Da loro prende il nome il palazzo dove vissero, PALAZZO MASTELLI. Questo palazzo è conosciuto anche come il palazzo del Cammello per un fregio posto sulla facciata rappresentante, appunto, un cammello.
Ecco le foto.


Continuando con la visita, di fianco alle statue dei mori, in Fondamenta dei Mori, si trova la casa di Tintoretto ovvero Jacopo Robusti detto ‘il Tintoretto’ (1519- 1594). Sulla facciata dell’edificio di fianco alla porta vi è il quarto mercante pietrificato, mentre poco lontano dalla porta, si trova una statua di marmo che rappresenta Ercole con la clava in mano, incastonata nell’edificio.

CASA DEL TINTORETTO

ERCOLE

Guardando la facciata della casa scorgerete la presenza di una lapide che recita:

NON IGNORARE, VIANDANTE, L’ANTICA CASA DI JACOPO ROBUSTI DETTI IL TINTORETTO. DI QUI PER OGNI DOVE SI DIFFUSERO INNUMEREVOLI DIPINTI, MIRABILI PUBBLICAMENTE E PRIVATAMENTE, MAGISTRALMENTE REALIZZATI CON FINE INGEGNO DAL SUO PENNELLO. TI FARA’ PIACERE APPRENDERE CIO’ PER LA SOLERZIA DELL’ATTUALE PROPRIETARIO. 1842


Concludo il post con qualche scatto fatto nelle vicinanze del campo.



Spero che le foto vi siano piaciute. Vi invito a ritornare a visitare il mio blog per altri scatti e altre zone della bella Venezia.
Grazie per la visita e mi raccomando .....



giovedì 2 novembre 2023

IL MIO VIAGGIO A VENEZIA - LE TAPPE E LE ATTRAZIONI

 VENEZIA

Ho ancora molte foto da pubblicare riguardo il mio viaggio a Venezia e siccome ho già dedicato vari post, per facilitarne la visione, ho deciso di pubblicare oggi un piccolo riepilogo di tutte le tappe e le attrazioni fino a qui pubblicate. 

Man mano che pubblicherò altri post vedrò di aggiornare questa tabella. 

Ma iniziamo con il riepilogo.


TAPPE e ATTRAZIONI

LINK

(Clicca sulle Immagini / testo sotto)

 

Una carrellata di fotografie scattate nel Sestiere di Cannaregio. 

Il sestiere di Cannaregio è il sestiere più esteso di Venezia ed anche il più popolato. È attraversato dal Canale di Cannaregio, l’unico del centro storico che, insieme al Canal Grande, viene percorso dai vaporetti.

 



 

Rimanendo sempre nel sestiere di Cannaregio,  a pochi minuti a piedi dalla Stazione Ferroviaria, ecco un luogo ricco di storia e di cultura, IL GHETTO.

 

 




All'interno del Ghetto ci sono ben cinque Sinagoghe. Infatti in questo quartiere davvero piccolissimo, formato da sole tre isole, convivevano forzatamente ben cinque comunità ebraiche

 

 




Qualche scatto della Venezia notturna camminando per i Sestieri dei Cannaregio e San Marco.

 



 


Costruito nel 1541 da Pietro di Sarlò, il "gobbo di Rialto" venne posto in un punto strategico della città. Questa statua ha rappresentato un punto molto importante per tutti i condannati alla fustigazione. Per i condannati se il supplizio iniziava tra le colonne di Marco e Todaro in piazzetta San Marco era proprio ai piedi di questa statua, tra la folla che infieriva, che la loro condanna giungeva al termine non prima, però, di aver dato un bacio al "gobbo". 

 




 


Il Teatro La Fenice è il principale teatro lirico di Venezia ed uno tra i più eleganti teatri italiani. Si trova nel Sestiere di San Marco in campo San Fantin. Venne costruito negli anni 1790-92 su incarico della Nobile Società dei Palchettisti dall’architetto neoclassico Giannantonio Selva.

 

 



 


Il Sestiere di San Polo. Questo sestiere è il cuore centrale della città ma è anche il più piccolo dei sei sestieri in cui è suddivisa Venezia ed anche uno dei più antichi.

Il Sestiere di San Polo è caratterizzato dalla più alta concentrazione di botteghe e osterie: soprattutto bàcari tipici veneziani ma anche Cicchetterie.

 

 



 


La Basilica di San Marco rappresenta uno dei simboli di Venezia più conosciuti al mondo. La Cattedrale racchiude in sé la magia dell’Oriente e la cultura dell’Occidente e questa magia si rispecchia con i suoi 8600 metri quadrati di mosaici e nella bellezza dei suoi preziosi tesori

   



Prima Parte
Seconda Parte

 


Questo campo si trova nel sestiere di Cannaregio e si estende dal Rio della Sensa a quello della Madonna dell’Orto.


 

 

 

La Scuola Grande di san Rocco è una Confraternita di laici fondata nel 1478. La profonda venerazione popolare nei confronti di san Rocco, la cui reliquia era già in possesso della Confraternita sin dal 1485, contribuì alla sua forte crescita fino a divenire la più ricca Scuola della città.


 


 

La Basilica è situata nell'omonimo Campo dei Frari, nel sestiere di San Polo. La storia della Basilica inizia nel 1231, quando il doge Jacopo Tiepolo dona ai frati (frari, in dialetto) un terreno all'epoca paludoso nel cuore del sestiere San Polo per erigere una chiesa e un monastero. Si tratta della più grande chiesa di Venezia ed è dedicata all'Assunzione di Maria.


 


 

PRIMA E SECONDA PARTE

Palazzo Mocenigo deve il suo nome a una delle più importanti famiglie dell’antica nobiltà veneziana i Mocenigo. Una delle famiglie più importanti del patriziato veneziano, di cui tra il 1414 e il 1778 ben sette membri divennero Dogi.

I Mocenigo dimorarono in questo palazzo dall’inizio del ‘600 alla metà del ‘900.


 

            Prima Parte

         Seconda Parte