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domenica 19 aprile 2026

MONZA - PARCO

C'è un momento preciso, tra aprile e maggio, in cui il Parco di Monza abbandona le timide sfumature invernali per esplodere in una combinazione cromatica perfetta: il verde lussureggiante dei prati e il bianco purissimo dell'aglio orsino.


🤍 Un Mare di Stelle nel Sottobosco

Camminando lungo i viali alberati, la vista viene catturata da una distesa infinita di piccoli fiori a forma di stella. È la fioritura dell'aglio orsino (Allium ursinum), che colonizza le zone più ombrose e fresche, trasformando il sottobosco in un soffice tappeto bianco. La sensazione è quella di trovarsi davanti a una nevicata primaverile, dove ogni petalo brilla di una luce propria, creando un contrasto netto e vibrante con il fogliame circostante.

Ecco qualche scatto




🌿💛 L’Alchimia Perfetta di Verde e Giallo

Il parco non è mai stato così vivo. L’erba dei prati, rinvigorita dalle piogge primaverili, assume una tonalità di verde smeraldo così intensa che sembra brillare di luce propria. I giganti secolari — le querce, i platani, i tigli — si coprono di un verde tenero e delicato, creando una cupola frondosa che filtra i raggi del sole e regala un’atmosfera di freschezza rigenerante. Passeggiare lungo i viali alberati significa immergersi in una nuvola verde, dove ogni foglia sussurra storie di rinascita e vitalità.

Ma è il giallo a dare carattere a questo mese. È una folgore di luce che si accende improvvisa tra il verde, un sorriso radioso che illumina ogni angolo del parco.

I Campi di Dente di Leone (Tarassaco): Ampi tappeti di giallo oro ricoprono i prati più aperti, trasformandoli in un mare scintillante che sfida il cielo azzurro.

Le Macchie di Ranuncoli: Piccoli ma numerosissimi, i ranuncoli punteggiano il sottobosco con il loro giallo vivo, creando dei percorsi colorati che invitano all’esplorazione.





Concludo con questi scatti il post dedicato al parco di Monza ed ai suoi colori. 
Non serve andare lontano per trovare la tavolozza perfetta: il contrasto tra il giallo vibrante dei fiori e il verde tenero dei prati è tutto ciò di cui i nostri occhi hanno bisogno in questo momento. Il Parco di Monza ad aprile è un invito a scattare, respirare e connettersi con la natura nella sua veste più luminosa.
Grazie per la vostra visita e ....

martedì 3 marzo 2026

MONZA - PARCO

 


C’è un momento, appena varcati i cancelli del Parco di Monza, in cui il rumore del traffico svanisce e resta solo il suono dei passi sullo sterrato. Camminare qui non è solo esercizio fisico, è una vera e propria terapia per l'anima. Tra alberi secolari e scorci che profumano di storia, oggi vi porto con me per una passeggiata rigenerante.
Ma prima di addentrarci nel parco ecco qualche scatto di alcuni murales che ho trovato durante il percorso.


Chi ha detto che il grigio del cemento non può prendere vita? Non molto lontano dalle mura del Parco, i muri si trasformano in gallerie d'arte urbana. Un mix di creature fantastiche e forme geometriche che rendono l'avvicinamento al verde un'esperienza psichedelica.





Eccoci all'interno del Parco. Non molto lontano dall'ingresso ecco che facciamo un simpatico incontro: gli scoiattoli. Al Parco di Monza sono quasi ovunque, ma incontrarli resta sempre una piccola magia che ti fa spuntare un sorriso involontario.
Si tratta dello scoiattolo grigio, decisamente più audace e curioso. È quello che spesso si ferma a "studiarti" da pochi metri di distanza, sperando che tu abbia qualcosa di buono da offrirgli.



Continuando con la camminata eccoci immersi e circondati dal comunissimo e abbondante AGLIO ORSINO


La giornata non è delle migliori e c'è anche un pò di nebbia. 
La nebbia al Parco di Monza non è un semplice fenomeno meteo, è un vero e proprio cambio di scenografia. Il Parco si trasforma in un regno ovattato. I confini svaniscono: non vedi più la fine del prato o la cima delle querce secolari, ma solo sagome eleganti che emergono dal bianco come in un dipinto a acquerello.





Ma eccoci arrivati alla Villa Reale che appare come un castello fantasma, maestosa e silenziosa.
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Concludo con queste foto il post. Il Parco di Monza ha mille volti: quello verde dell'aglio orsino, quello magico degli scoiattoli e quello sospeso della nebbia, ma per me, resta il posto del cuore per ricaricare le pile.
Grazie per la vostra visita e mi raccomando ....


martedì 17 febbraio 2026

MILANO - CORTINA

 


Milano non è mai stata così luminosa e In questi giorni ha svelato il suo volto più epico, diventando il palcoscenico vibrante delle Olimpiadi Invernali 2026. Se il Duomo resta l'anima eterna della città, oggi è un nuovo simbolo a catturare gli sguardi di cittadini e viaggiatori da tutto il mondo: il Braciere Olimpico.

Piazzato nel cuore pulsante del centro, il braciere non è solo una struttura architettonica di straordinaria bellezza, ma un faro che unisce l’eleganza meneghina allo spirito dello sport. La sua fiamma, che danza sotto l'ARCO DELLA PACE, attira tutti i giorni migliaia di persone ad ammirarlo. 

Per raggiungere l'Arco della Pace siamo scesi alla fermata del Metro di Cairoli dove in pochi minuti si raggiunge a piedi Piazza Castello.





Varcata la soglia del castello eccoci in Piazza D'Armi dove è possibile andare a vedere lo stand di CASA ESSELUNGA. Superata la Piazza d'Armi eccoci arrivati all'inizio del grande parco del Sempione. Già da qui si può scorrere l'Arco della Pace con il Braciere.



Dopo due veloci scatti, ci incamminiamo verso l'Arco. C'è tanta gente e la camminata è veramente piacevole. Ecco qualche scatto


Eccoci al cospetto dell'Arco della Pace.

Dovete sapere che ogni giorno, allo scoccare di ogni ora dalle 17 alle 23, il braciere si anima con uno show della durata di 3–5 minuti, un momento sospeso tra luce, musica ed emozione. A rendere l’esperienza ancora più intensa è la colonna sonora originale di Roberto Cacciapaglia, che avvolge la fiamma in un’atmosfera solenne e contemplativa.
Il rituale si ripeterà quotidianamente fino al 22 febbraio, giorno dello spegnimento della fiamma olimpica, segnando simbolicamente la conclusione dei Giochi Olimpici. Ma il fuoco non si spegnerà del tutto: il 6 marzo, con l’arrivo della fiamma paralimpica e in occasione della cerimonia di apertura paralimpica, i due bracieri torneranno ad ardere per tutta la durata dei Giochi.

Ecco qualche scatto




Qui di seguito uno scatto con una parte della sequenza dello spettacolo del braciere.


Terminato il breve spettacolo, ci incamminiamo verso la TRIENNALE dove è stata allestita CASA ITALIA.

Qui di seguito qualche scatto fatto durante il percorso e non per raggiungere la Triennale.
I primi due scatti li ho fatti lungo corso Sempione.


I prossimi due scatti sono relativi alla TORRE BRANCA. 
La Torre Branca è una costruzione in acciaio realizzata nel 1933 in occasione della V Triennale di Milano ospitata nel vicino Palazzo dell'Arte. La torre fu progettata dall'architetto Gio Ponti ed è situata all'interno del Parco Sempione a Milano.


Ma eccoci arrivati alla Triennale. 



Termino con queste foto il post dedicato alla Milano Olimpica. 
Spero che le foto vi siano piaciute e vi ringrazio come sempre per la vostra visita.