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giovedì 19 febbraio 2009

LYRICS

IL CARMELO DI ECHT
Testi e musiche di Juri Camisasca

E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
ai confini della realtà,
mentre ad Auschwitz soffiava forte il vento
e ventilava la pietà,
hai lasciato le cose del mondo,
il pensiero profondo dai voli insondabili,
per una luce che sentivi dentro, le verità invisibili.

Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?

I mattini di maggio riempivano l'aria
i profumi nei chiostri del carmelo di Echt.
Dentro la clausura qualcuno che passava
selezionava gli angeli.
E nel tuo desiderio di cielo una voce nell'aria si udì:
gli ebrei non sono uomini.
E sopra un camion o una motocicletta che sia
ti portarono ad Auschwitz.

Dove sarà Edith Stein?
Dove sarà?

E per vivere in solitudine nella pace e nel silenzio
nel carmelo di Echt.

giovedì 5 febbraio 2009

LYRICS

DAVIDE VAN DE SFROOS
SCIUR CAPITAN

Non so perchè ho postato il testo di questa canzone, sicuramente è molto bella ma anche molto triste. Normalmente quanto sento l'album "LAIV" di Davide Van de Sfroos, questo pezzo lo ascolto almeno un paio di volte. Davide Van de Sfroos quando la canta ha una voce triste ma che rende molto bene quello che il testo vuole comunicare.

Sciur capitan
varda scià la mia mann
ho cupaa un’umbria
la nocc de capudann.
L’è sta pussé facil
che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa,
gh’è nissoen che se sveglia.
Sciur capitan
ho cupaa una persona
so mea se l’era grama,
so mea se l’era bona.
M’han daa mila reson
en trovi ne’anca voena.
So che me manca el me fiò,
so che me manca la mia dona.

Sciur capitan
vori di la verità,
ghe n’hoo piee i ball,
e Giovanni el turna a cà.
Sun sempru staa ai to urdini
e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m’ha stufii.
Sciur capitan
me paar de vecch fréc,
la guera la finiss mai,
me par de vegnì vecc.
Crepum in divisa,
vemm a cà in una bandiera,
e lassum che la moort
la vaga in giir in canutiera.
Sciur capitan
varda te che ironia,
la giacchetta insanguinada
pudeva vés la mia,
bastava che incuntravi
un bastardo come me
invece che incuntrà
quel poor ciful là là lé.
Sciur capitan
varda i me oc
e questa tera
in tera e in ginoc
Semm che a cüraa el cunfin
e pensum de vess foort
ma el sémm che per crepà
ghe voer mea el pasaport.

Sciur capitan
vori di la verità,
ghe n’hoo piee i ball,
e stasira turni a cà.
Sun sempru staa ai to urdini
e t’ho mai tradì,
però questa sira questa guera la m’ha stufii.
Sciur capitan
questa che l’è la verità,
sun propri stuf
e stasera turni a ca
Se te vorett iscriff
te regali la mia pena,
se voretti sparam
questa che l’è la mia schena.
Sciur capitan
varda scià la mia mann
ho cupaa un’umbria
ne la nocc de capudann.
L’è sta pussé facil
che stapà una buteglia
ma de un culp de s’ciopp in crapa,
gh’è nissoen che se sveglia…

venerdì 12 dicembre 2008

THE BEATLES

ELEANOR RIGBY

Eleanor Rigby è una canzone dei Beatles ed è la seconda traccia dell’album Revolver. Sicuramente è uno dei pezzi più conosciuti del quartetto di Liverpool.
Il testo comincia con una richiesta: Look at all the lonely people, Guarda tutte le persone sole, dove la solitudine non è intesa come mancanza di un amore, di un compagno, ma in quanto tale, una condizione che impedisce il rapporto con gli altri.
Come in risposta, giunge la descrizione di due persone sole: Eleanor Rigby e un prete, padre McKenzie: la prima è intenta a raccogliere il riso in una chiesa dove c’è stato un matrimonio, la seconda è dedicata a padre McKenzie, un parroco che sta writing the words of a sermon that no one will hear, scrivendo le parole di un sermone che nessuno ascolterà, nella stessa chiesa dove c’è Eleanor.

Il finale: Eleanor Rigby muore proprio in quella chiesa, e verrà seppellita da padre McKenzie in un funerale al quale nessuno verrà. Le ultime parole della canzone sottolineano che nessuno fu salvato fra questi: né Eleanor né il padre riuscirono mai a rompere il muro che li separava dagli altri esseri umani e forse non furono ben graditi neppure a Dio.
Il nome Eleanor Rigby non è frutto della fantasia di Paul: nel cimitero della chiesa di St. Peter, esiste la tomba della famiglia Rigby ed Eleanor viene citata tra coloro che vi sono sepolti. La chiesa si trova nella zona di Woolton (Liverpool), dove Paul conobbe John il 6 luglio 1957 durante una festa parrocchiale: John si stava esibendo con il suo gruppo The Quarry Men.

Curiosità
In Stanley Street, una statua di Eleanor Rigby seduta su un banco, scolpita come nella canzone, condivide qualche briciola di pane con i passerotti.

LYRICS:
Ah! Look at all the lonely people
Ah! Look at all the lonely people
Eleanor Rigby, picks up the rice in a church
where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window, wearing the face
that she keeps in a jar by the door
Who is it for?
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?
Father McKenzie, writing the words
of a sermon that no one will hear
No one comes near
Look at him working, darning his socks
in the night when there's nobody there
What does he care?
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?
Eleanor Rigby, died in the church
and was buried along with her name
Nobody came
Father McKenzie, wiping the dirt
from his hands as he walks from the grave
No one was saved
All the lonely people,
where do they all come from?
All the lonely people,
where do they all belong?
where do they all belong?