lunedì 1 giugno 2026

MARCHE - I BORGHI

 


PRIMA PARTE

🏰Se cercate un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, Gradara è la destinazione perfetta. Situato tra le verdi colline delle Marche, a pochi passi dal Mar Adriatico, questo borgo medievale è un vero gioiello di architettura militare e amore leggendario.

🛡️ La Rocca Malatestiana: Una Fortezza Inespugnabile

Il cuore pulsante di Gradara è la sua imponente Rocca, una delle strutture medievali meglio conservate d'Italia. Costruita a partire dal XII secolo dalla famiglia Malatesta, la fortezza domina il borgo con le sue mura possenti, i camminamenti di ronda e il maestoso mastio. Passeggiare lungo le sue mura significa fare un salto indietro nel tempo, tra torri di guardia e cortili nascosti.




🚶 Passeggiata nel Tempo

Oltre la Rocca, il borgo di Gradara offre un'atmosfera unica. Le sue strette stradine acciottolate, i negozi di artigianato e le osterie tipiche vi inviteranno a perdervi tra scorci suggestivi e profumi di tradizione. È il luogo ideale per un weekend romantico o per una giornata alla scoperta delle radici del nostro passato.



LA CHIESA DI SAN GIOVANNI BATTISTA

La Chiesa di San Giovanni Battista si trova a ridosso della maestosa Rocca Malatestiana, proprio nel punto in cui le mura del castello si congiungono a quelle del borgo. Fondata a cavallo tra il I e il II millennio (risulta già menzionata nei documenti storici del 1290), la chiesa si presenta oggi con una facciata semplice in pietra dall'aspetto vagamente romanico e un campanile a base quadrata, che è stato ingegnosamente ricavato da una delle antiche torri di guardia posizionate ai lati del portale d'accesso alle mura del castello. All'interno, l'edificio conserva un'atmosfera intima e custodisce alcune opere di pregio, tra cui una tela dell'Assunta di scuola spagnola e un dipinto della Crocifissione. Tuttavia, il vero tesoro della chiesa è il celebre Crocifisso ligneo del XVII secolo, scolpito da Fra Innocenzo da Petralia. Questa scultura è nota per una particolarità ottica straordinaria e suggestiva: a seconda del punto da cui lo si osserva, il volto di Cristo sembra cambiare espressione, mostrandosi sofferente se guardato da sinistra, rilassato e in pace nel momento del trapasso se visto dal centro, e infine con le labbra socchiuse, quasi in procinto di parlare, se osservato da destra.

Ecco qualche scatto della chiesa e del Crocifisso.



IL CROCIFISSO


📖 Il Borgo dell’Amore: Paolo e Francesca

Ma Gradara non è solo pietre e battaglie. È famosa in tutto il mondo per essere stata la cornice della tragica storia d'amore tra Paolo e Francesca, immortalata da Dante Alighieri nel V Canto dell'Inferno. Le foto seguenti sono dedicate ai luoghi legati a questa leggenda, dalla Camera di Francesca al castello, dove si dice sia avvenuto il fatidico bacio.

Eccoci all'ingresso del castello.



IL CORTILE

In esso è possibile individuare le varie fasi di accrescimento della Rocca. La parte più antica è costituita dal mastio (preesistente ai Malatesta). Al mastio venne aggiunto, successivamente, il loggiato con i massicci pilastri e gli archi gotici realizzato al tempo di Pandolfo Malatesta. Infine vennero realizzate le due ali con archi a tutto sesto in cui gli stemmi di Giovanni Sforza testimoniano l'importante intervento del 1494.



LA PALA DI GIOVANNI SANTI

E' un'opera di Giovanni Santi, padre del celeberrimo Raffaello Sanzio, e rappresenta la Madonna sul trono con il Bambino attorniata dai Santi Stefano, Sofia, Giovanni Battista, Michele Arcangelo che altri non sono che i protettori delle antiche 4 parrocchie del paese. 

La tradizione storico-artistica ritiene che l'artista abbia inserito il proprio volto e quello della sua famiglia all'interno dei personaggi sacri. 

Nello specifico:

L'ipotetico Autoritratto: Il volto severo di San Michele Arcangelo (a destra) è considerato dalla critica il ritratto verosimile dello stesso Giovanni Santi.

Il volto di Raffaello: Nel Bambin Gesù si riconoscono i lineamenti del figlio neonato, il futuro maestro Raffaello Sanzio, che all'epoca dell'opera aveva appena un anno.

La città: Santa Sofia regge un modellino ligneo che raffigura la Gradara del Quattrocento.

Ecco il dipinto


Concludo con questa foto la prima parte degli scatti dedicati a Gradara e alla sua Rocca. Nel prossimo post pubblicherò le foto degli altri ambienti della Rocca.

Grazie per la vostra visita e mi raccomando .....

giovedì 28 maggio 2026

MONZA - LA REGGIA E IL ROSETO

 



Prosieguo con la pubblicazione delle foto scattate durante la visita della Reggia di Monza e del suo bellissimo Roseto.
Nella prima parte che trovate al link qui sotto

come scritto sopra, nella prima parte ho pubblicato le foto scattate negli appartamenti Reali del RE UMBERTO e della REGINA MARGHERITA. 
In questa seconda parte continuo con la pubblicazione nel secondo piano nobile ove si trovano gli appartamenti privati per gli ospiti, caratterizzati da ori e stucchi realizzati da Umberto I° e Margherita per la visita degli imperatori di Germania e gli appartamenti contigui del Principe di Napoli - il futuro Vittorio Emanuele III - e della Duchessa di Genova, mamma della Regina Margherita).
Ma iniziamo con qualche scatto dell'imponente scalone d'onore in marmo bianco.



Eccoci arrivati nell'Anticamera di attesa che precede gli appartamenti reali e dalla quale si può ammirare i sottostante SALONE DELLE FESTE.


Proseguendo con la visita eccoci nell'appartamento del PRINCIPE DI NAPOLI (Il futuro Vittorio Emanuele III). 
Il primo ambiente é SALA DA TOELETTA 
Ci troviamo in un elegante ambiente di fine '800. Conserva l'armadiatura in legno originale con ghirlande floreali e vasi scolpiti.


Proseguo con altre immagini dell'appartamento del Principe.


Concludo qui con le foto dedicate alla visita della Reggia di Monza. 
Ma prima di concludere il post ecco qualche scatto fatto nel bellissimo e fioritissimo ROSETO NISO FUMAGALLI.

BELLA DI MONZA
Il Roseto Niso Fumagalli di Monza è un magnifico giardino botanico situato nell'avancorte della Villa Reale. Fondato nel 1964, ospita oltre 4.000 varietà di rose ed è celebre per essere la prestigiosa sede di concorsi internazionali.
Nato per volontà dell'industriale Niso Fumagalli (fondatore dell'Associazione Italiana della Rosa), è stato inaugurato nel 1970 alla presenza della Principessa Grace di Monaco.
Comprende una vasta collezione di rose moderne e antiche, distribuite attorno a un suggestivo laghetto di ninfee, su pergolati e lungo le cancellate. Tra queste spicca la storica "Bella di Monza".
Per iniziare ecco un piccolo collage


Non possono mancare qualche scatto dei miei fiori preferiti : LE NINFEE


Per concludere il post una breve sequenza dedicata al Roseto



Concludo con questi scatti il post dedicato alle bellezze monzesi. 
Spero che le foto vi siano piaciute e vi ringrazio per la vostra visita.