mercoledì 25 febbraio 2026

VIAGGIO A BUDAPEST







BUDAPEST: UNA CACCIA AL TESORO IN MINIATURA


Continuo la pubblicazione delle miniature della bellissima Budapest. Come scritto nelle prime due parti, anche in questa pubblicazione le miniature sono in parte prese dal Web e in parte fatte dall'autore del blog, cioè me medesimo. 
Incominciamo con le foto.

Miniatura NR. 31:       I RAGAZZI DELLA VIA PAL
Questa miniatura è una delle più cariche di emozione per gli ungheresi, poiché omaggia il romanzo più celebre della loro letteratura (scritto da Ferenc Molnár, lo stesso della leggenda delle chiavi del New York Café).
Si trova nel Distretto VIII, proprio in via Pál (Pál utca), non lontano dal luogo dove sorgeva il mitico "Grund", il campo di gioco conteso nel libro.


Miniatura NR. 32:       RONALD REAGAN
La statua di Ronald Reagan a Budapest è molto più di un semplice monumento: è un potente simbolo politico situato nel cuore della città, in Piazza della Libertà

Miniatura NR. 33:        ROSKOVICS IGNAC
La statua di Ignác Roskovics è una delle più affascinanti e "interattive" di Budapest, situata in una posizione spettacolare lungo il Danubio, sul lato di Pest (vicino a Piazza Széchenyi, non lontano dal Ponte delle Catene).
Questa scultura a grandezza naturale è un omaggio a uno dei pittori e illustratori più importanti del panorama artistico ungherese tra la fine dell'800 e l'inizio del '900, noto soprattutto per i suoi affreschi religiosi e i ritratti.


Miniatura NR. 34:          YODA
La miniatura di Yoda a Budapest è una piccola scultura in bronzo realizzata dal noto artista di guerrilla art Mihály Kolodko. Apparsa nell'agosto 2024, la statua è un omaggio al saggio maestro Jedi di Star Wars.
Si trova nel sottopasso della metropolitana di Szent Gellért tér (stazione M4, lato Buda), posizionata sopra una ringhiera metallica vicino alle scale mobili.
La miniatura raffigura Yoda nella sua classica posa meditativa, seduto con le gambe incrociate


Miniatura NR. 35:          LO SCOIATTOLO MORTO
La miniatura dello Scoiattolo Morto (o meglio, lo "Scoiattolo Detective") è uno dei pezzi più audaci, ironici e noir di Mihály Kolodko. Si trova a Pest, proprio dietro la statua monumentale di Colombo.
Questa è forse la miniatura più "punk" di Budapest. Rappresenta uno scoiattolo steso a terra, senza vita, con la sagoma di gesso disegnata attorno a lui, proprio come nelle scene del crimine dei film polizieschi americani.


Miniatura NR. 36:          SKALA KOPE'
La miniatura di Skála Kópé è un vero e proprio tuffo nella nostalgia degli anni '80 per ogni ungherese.
Se Mekk Elek è il cartone animato del cuore, Skála Kópé è il simbolo del consumismo dell'epoca comunista. Era la mascotte dei grandi magazzini Skála, una delle catene più famose dell'Ungheria socialista.


Miniatura NR. 37:          SOLDATO RUSSO
La miniatura è nota come "Nincs kompót" (Niente composta) o "I russi sono già nella dispensa"
Raffigura un soldato sovietico con un mitra in mano che sbircia da dietro una piccola porta di una dispensa (che porta la scritta "spájz" ovvero dispensa in ungherese).


Miniatura NR. 38:          BUD SPENCER
La statua di Bud Spencer (Carlo Pedersoli) è una delle tappe più amate dagli italiani a Budapest. Non è una miniatura di Kolodko, ma un monumento imponente a grandezza naturale (anzi, leggermente più grande!) che testimonia l'amore viscerale che l'Ungheria prova per questo attore.
Si trova a Pest, nella passeggiata di Corvin Sétány.


Miniatura NR. 39:          GEZA HOFI IL RE DELLA RISATA
Se l'Italia ha avuto Gigi Proietti o Totò, l'Ungheria ha avuto Géza Hofi. È stato il più grande comico e cabarettista del Paese, capace di usare l'ironia per dire verità scomode anche durante gli anni più rigidi del regime.
ofi non è rappresentato in modo classico o solenne. È raffigurato come un giullare di corte medievale, seduto su una sedia che sembra quasi un trono improvvisato. In mano tiene un teschio, un chiaro riferimento all'Amleto di Shakespeare ("Essere o non essere"), ma reinterpretato con il suo stile satirico.


Miniatura NR. 39:          SUSU IL DRAGO
Si trova sul lato di Buda, precisamente su un muretto lungo la salita che porta al Bastione dei Pescatori (nei pressi della scalinata di via Szalag). Se chiedi a un ungherese chi sia il drago più famoso della sua vita, ti risponderà senza esitazione: Süsü. Protagonista di una celebre serie TV di marionette degli anni '70 e '80, Süsü non è il classico mostro sputafuoco.


Miniatura NR. 40:          LA TRABANT
Uno dei simboli più iconici dell'era della Guerra Fredda, una Trabant , si trova sul lato Buda del Ponte Margherita . Realizzata nella primavera del 2022, questa opera di Kolodko è in pietra calcarea e arricchisce la riva del fiume con una nuova opportunità fotografica.
Le Trabant erano il modello più popolare nell'Europa orientale . Anche se la loro produzione è cessata nel 1991, non è raro vedere alcune di queste piccole auto per le strade di Budapest.


Miniatura NR. 41:          LUNA ROVER
La miniatura del Lunar Rover (il veicolo lunare) è un piccolo omaggio al genio ingegneristico ungherese che ha raggiunto le stelle. Si trova a Buda, posizionata sul muretto del lungofiume, non lontano da Piazza Batthyány e dalla chiesa di Sant'Anna (vicino alla Trabant).
Anche se l'Apollo 15 era una missione americana, il progettista principale del veicolo lunare originale utilizzato dalla NASA era Ferenc Pavlics, un ingegnere nato in Ungheria e fuggito negli Stati Uniti dopo la rivoluzione del 1956.
La statuina di bronzo ritrae fedelmente il rover con le sue ruote a rete metallica e l'antenna parabolica. È rivolto verso il Parlamento, come se stesse esplorando un paesaggio alieno e monumentale.


Miniatura NR. 42:          ORMA
Vcino al ponte Rákóczi e alla scintillante torre MOL ( la compagnia petrolifera nazionale ungherese ), c'è una piccola statua in bronzo che molti passano senza nemmeno notarla. Non ha una targa che ne spieghi la storia, il che la rende ancora più interessante.
La miniatura è rappresentata da una donna con sulle spalle un cervo.
Si pensa che porti con sé un silenzioso SOS per il popolo Khanty della Siberia. Un piccolo gruppo le cui terre tradizionali e il cui stile di vita sono stati profondamente influenzati dallo sviluppo del petrolio e del gas a partire dagli anni '60.


Miniatura NR. 43:          IL POLIZIOTTO CICCIONE
Questa statua l'ho già pubblicata in un mio precedente post dedicato alla città di Budapest.
E' una delle sculture più amate e fotografate di Budapest. Si trova a Pest, proprio all'angolo tra via Zrínyi e via Október 6., lungo il percorso pedonale che porta direttamente alla maestosa Basilica di Santo Stefano.
Questa scultura a grandezza naturale, opera di András Illyés e installata nel 2008, raffigura un poliziotto di epoca austro-ungarica (fine XIX secolo) con dei baffi impeccabili e una pancia decisamente pronunciata.
La Leggenda della Pancia: Noterete subito che la pancia del poliziotto è estremamente lucida e dorata. Secondo la tradizione popolare (e turistica), strofinare la sua pancia porta fortuna, specialmente in ambito culinario (si dice che non soffrirete mai la fame!) o amoroso.
Rappresenta la figura del poliziotto di quartiere bonario e amichevole, un simbolo della stabilità e della pace della "Belle Époque" ungherese. La sua figura rotonda è un omaggio alla buona cucina ungherese e alla gioia di vivere di quel periodo.



Concludo con il Poliziotto Ciccione i post dedicati alle miniature.
Budapest è una città che non smette mai di sussurrare storie a chi sa tendere l'orecchio (o abbassare lo sguardo). Che sia davanti alla pancia lucida del Poliziotto Ciccione o cercando di scorgere il minuscolo Yoda lungo il Danubio, ogni statua è un pezzetto del puzzle che compone l'anima di questa capitale.
Ora non vi resta che prendere un aereo e volare a Budapest alla ricerca di queste e di altre miniature.

sabato 21 febbraio 2026

VIAGGIO A BUDAPEST

 

BUDAPEST: UNA CACCIA AL TESORO IN MINIATURA


Continuo la pubblicazione delle miniature della bellissima Budapest. Come scritto nella prima parte, anche in questa pubblicazione le miniature sono in parte prese dal Web e in parte fatte dall'autore del blog, cioè me medesimo. 
Incominciamo con le foto.

Miniatura NR. 16:       HERZI TIVADAR

Questa statuetta celebra l'uomo che ha cambiato la storia del popolo ebraico, nato proprio nell'edificio che oggi ospita il Museo Ebraico (accanto alla Sinagoga).
Kolodko ritrae Herzl in una veste insolita e quotidiana. Non lo vediamo in una posa solenne da statista, ma mentre spinge una bicicletta.


Miniatura NR. 17:       IL PALOMBARO E LA CHIAVE 
                          DEL NEW YORK CAFE'
Questa statuetta racconta una delle storie più affascinanti della "Belle Époque" di Budapest, quando i caffè erano il centro della vita intellettuale.
Si dice che il giorno dell'inaugurazione del New York Café (nel 1894), il celebre scrittore Ferenc Molnár fosse così entusiasta dell'atmosfera che decise che il locale non avrebbe mai dovuto chiudere. Insieme a un gruppo di amici, rubò la chiave della porta principale e la gettò nel Danubio per impedire che venisse mai girata nella toppa.
Kolodko ha immortalato questo momento: il palombaro è raffigurato mentre riemerge dai fondali del fiume tenendo orgogliosamente in mano la chiave dorata.


Miniatura NR. 18:       JON LORD
Non tutti sanno che Jon Lord, il fondatore dei DEEP PURPLE, amava profondamente Budapest e si è esibito qui molte volte. Kolodko ha deciso di immortalarlo in una posa classica ma inaspettata.
Il musicista è raffigurato con i suoi iconici capelli lunghi, i baffi e gli occhiali da sole, appoggiato a un muretto. Non sta suonando il suo famoso organo Hammond, ma sembra in un momento di relax, perso nei suoi pensieri mentre guarda il fiume.


Miniatura NR. 19:       KERMIT LA RANA
Mentre i grandi leader mondiali si sfidano in bronzo al centro della piazza, su una ringhiera di ferro che circonda un'aiuola, si riposa il ranocchio più famoso della TV.
Kermit è raffigurato in una posa rilassata, con le zampe lunghe e il suo iconico collare a punte. Sembra stia osservando divertito il viavai dei turisti e dei politici tra l'Ambasciata Americana e il Parlamento.
Il motivo del "Cappotto": È tradizione che, durante i mesi invernali, qualche cittadino premuroso gli avvolga una piccola sciarpa di lana rossa intorno al collo per proteggerlo dal gelo di Budapest.


Miniatura NR. 20:       LISA SIMPSON
Questa statuetta non è solo un omaggio ai Simpson, ma nasconde un riferimento molto specifico alla vita culturale della capitale ungherese.
Lisa è raffigurata legata a un palo (o a un pezzo di ringhiera), con un'espressione di protesta, proprio come accade in alcuni episodi del cartone animato dove combatte per i suoi ideali.
La statua è stata installata poco dopo la chiusura forzata di Radio Bézs, una radio indipendente ungherese. Lisa, nota per essere la voce della coscienza e della libertà d'espressione nei Simpson, è stata scelta da Kolodko per simboleggiare la resistenza culturale.


Miniatura NR. 21:       FRANCESCO GIUSEPPE
Mentre tutti lo ricordano per la sua severità e le divise impeccabili, Kolodko ha deciso di ritrarre il sovrano in un momento di puro relax.
L'Imperatore è raffigurato mentre riposa beatamente su una piccola amaca stesa tra le strutture di ferro verde del ponte. Indossa comunque la sua uniforme, ma l'atteggiamento è quello di chi si sta godendo una meritata vacanza.


Miniatura NR. 22:       LO SKATER
La scultura in bronzo mostra uno skateboard, due stivali e si trova nel parco della città, Városliget, nei pressi del Museo di Etnografia.
La statua è posizionata dove un tempo si ergeva la statua di Stalin (abbattuta nel 1956), con gli stivali che ricordano quel momento storico, mentre lo skateboard è un riferimento alla forma moderna del vicino museo.

Miniatura NR. 23:       LA ROADSTER 14 CARATI
Questa scintillante macchinina di bronzo è un omaggio al romanzo d'avventura e umorismo "L'auto da 14 carati" (14 karátos autó) dello scrittore Jenő Rejtő, lo stesso autore della miniatura di Dirty Fred.
Nel romanzo, l'auto è interamente fatta d'oro (da qui i 14 carati) e trasporta segreti e avventure rocambolesche attraverso il deserto del Sahara.

Miniatura NR. 24:       IL LECSO'
Questa miniatura non rappresenta un personaggio o una rockstar, ma l’anima stessa della tavola magiara. Kolodko ha deciso di celebrare il piatto povero e saporito per eccellenza: il Lecsó. La miniatura raffigura un topo che dipinge con lo spray la parola "lecsó" sul muro.


Miniatura NR. 25:       MEKK ELEK - IL CAPRONE TUTTOFARE
Se chiedi a un ungherese chi sia il personaggio più imbranato della sua infanzia, ti risponderà senza dubbio: Mekk Elek. Protagonista di una celebre serie animata degli anni '70, questo caprone si improvvisava esperto in ogni mestiere, finendo sempre per combinare disastri.


Miniatura NR. 26:       WINNIE THE POOH
L'orsetto preferito da tutti non poteva mancare tra le mini-sculture! Winnie the Pooh e il suo iconico barattolo di miele possono essere visti sul muro della casa natale di Frigyes Karinthy. La scultura è una rappresentazione umoristica di Winnie the Pooh: l'Orso dal cervello molto piccolo che si aggrappa a un vaso di miele, sospeso nel vuoto alla ricerca, presumibilmente, delle ultime gocce del suo amato cibo.


Miniatura NR. 27:       PATTINGTON E MASHA
Paddington è seduto su un altro famoso orso del cartone animato russo "Masha e l'orso". La cosa divertente è che la voce ucraina di Paddington è quella di Volodimir Olekszandrovics Zelenszkij, l'attuale Primo Ministro ucraino. 


Miniatura NR. 28:       PICCOLA PRINCIPESSA
Appoggiata alla ringhiera della fermata del tram Vigadó tér, la Piccola Principessa sembra sorridere divertita ai passanti.
Guardandola da vicino saranno diversi gli aspetti che vi balzeranno agli occhi.
Non potrete non notare che le ginocchia sono più lucide rispetto al resto del corpo, poiché pare che toccarle porti fortuna inoltre anche il look di Kiskiralylany (questo il termine ungherese per definire l’opera) è piuttosto anomalo per essere l’abbigliamento di una principessa.


Miniatura NR. 29:       RUSSIAN WARSHIP
Questa scultura è un riferimento diretto a uno degli eventi simbolo della resistenza ucraina durante l'invasione del 2022.
La miniatura raffigura una nave militare russa stilizzata, ma con un dettaglio inequivocabile: la prua della nave sembra "affondare" o essere piegata, e al centro della composizione spicca una mano che fa un gesto molto esplicito (il dito medio alzato) verso l'orizzonte.



Miniatura NR. 30:       RAGAZZA CON CANE
è una scultura in bronzo del 2007 realizzata da Raffay David, situata in piazza Vigadó lungo la passeggiata del Danubio. Rappresenta una ragazzina seduta su una panchina che gioca con il suo cagnolino, simbolo dell'amore reciproco tra uomo e cane.


Concludo qui la seconda parte dei post dedicati alle miniature di Budapest. (con il prossimo post concluderò la pubblicazione dedicata alle miniature)
Come al solito, grazie per la vostra visita e mi raccomando .....