venerdì 30 ottobre 2026

VAL DI NON - TUENNO

 

🍎 Una Giornata a Tuenno: Mele, Panorami e Sapori della Val di Non

Tuenno, nel cuore della Val di Non, è la meta perfetta per chi cerca un'esperienza autentica a contatto con la natura e le tradizioni locali.

In questo post vi porto con me tra i filari dorati per vivere l'esperienza della raccolta delle mele, vi mostro i panorami più spettacolari che si aprono sulla valle e sul Monte Peller, per poi concludere in bellezza a tavola, gustando i piatti tipici della cucina trentina.

Inizio con qualche foto scattata tra i filari durante la raccolta delle mele.

Dovete sapere che a seconda della varietà di mele corrisponde un preciso periodo di raccolta. In questo periodo di metà/fine ottobre si stanno raccogliendo le varietà FUJI, GRADISCA e se non sbaglio anche PINOVA. 

Ecco qualche scatto. Iniziamo con i filari



Proseguo con qualche scatto delle mele.













Terminata la raccolta, ritorniamo verso casa giusto il tempo per ammirare un bellissimo tramonto e panorama di Tuenno e della Val di Non. 

Ecco qualche scatto 






Concludo questo breve post con qualche scatto dedicato al tipico cibo della valle.

Se c'è una certezza quando sono a cena degli amici di Tuenno è quella che sicuramente non soffriremo la fame dopo aver cenato.
Oltretutto la nostra amica e padrona di casa è una bravissima cuoca quindi potete ben immaginare.

Ma iniziamo con qualche foto. Normalmente il pranzo o la cena a casa degli amici di Tuenno si trasforma in un'unica portata con diverse tipologie di pietanze.
Una pietanza quasi immancabile sono i TORTEL DI PATATE Il piatto simbolo della valle, fatto con frittelle di patate grattugiate e cotte in olio o strutto.


Un'altro piatto tipico è la POLENTA accompagnata dalla LUGANEGA.
Per quanto riguarda la polenta è un piatto conosciuto da tutti mentre per quanto riguarda la Luganega probabilmente in molti potrebbero confonderla.
La Luganega della Valle è una Salsiccia fresca di maiale tipica del Trentino (o la versione sfusa come la pasta de luganega), spesso cotta alla piastra, arrostita o cotta in padella con la salsa di pomodoro.


Oltre alla luganega, la polenta è accompagnata anche da un altro grande classico della cucina Trentina: I CRAUTI CON I SALAMINI.



A conclusione non poteva mancare uno dei dolci tipici del trentino: LO STRUDEL.

La giornata in valle si è conclusa e con queste foto si conclude anche questo breve post dedicato alla Val di Non.

Spero che le foto vi siano piaciute e come sempre vi ringrazio per la vostra visita. 


domenica 18 ottobre 2026

VIAGGIO ALLE KEYS

 



In questa veloce/breve seconda parte vi voglio far conoscere il bellissimo giardino tropicale e gli inquilini indiscussi della casa, i Gatti Polidattili.
Prima di iniziare ecco il link della prima parte inerente gli interni della casa.

Il giardino e i celebri gatti sono tra gli elementi più affascinanti e memorabili della visita alla casa di Ernest Hemingway a Key West.
Iniziamo con qualche notizia e di seguito qualche scatto del Giardino.

Il Giardino Tropicale: Un'autentica oasi verde e rigogliosa che avvolge la villa. È caratterizzato da una fitta vegetazione esotica, tra cui maestose palme, felci felici, piante di monstera, ibiscus dai colori vivaci e bougainvillea. 




Al centro del giardino si trova la prima piscina in assoluto costruita a Key West, voluta dalla moglie Pauline Pfeiffer. La sua costruzione fu costosissima per l'epoca (circa 20.000 dollari contro gli 8.000 pagati per l'intera proprietà), tanto che la leggenda narra che Hemingway, infuriato per la spesa, lanciò un penny nel cemento fresco dicendo che gli aveva prosciugato l'ultimo centesimo; quella monetina è ancora oggi visibile incastonata vicino alla piscina.



I GATTI POLIDATTILI.
La tenuta è abitata da circa 60 gatti che vagano in totale libertà. La loro particolarità è che la maggior parte di loro è polidattile, cioè possiede sei dita sulle zampe anteriori anziché cinque. Sono tutti discendenti diretti di Snow White, un gatto bianco regalato a Hemingway da un capitano di marina. 




Oggi i gatti sono protetti e curati come veri e propri custodi della casa: hanno persino una loro fontanella dedicata e una casetta in stile coloniale che replica la villa principale.

La casetta in legno dei gatti è una delle curiosità più deliziose che si incontrano durante la visita alla tenuta di Hemingway a Key West.
Nascosta tra il verde lussureggiante del giardino tropicale, non è altro che una miniatura perfetta e dettagliata della villa principale: una struttura in legno dipinta con gli stessi toni caldi (giallo ocra e finiture verdi), completa di balconate e pensata appositamente per ospitare i discendenti felini dello scrittore.


Concludo con questi scatti questo breve post dedicato alla casa di Hemingway a Key West. Spero che le immagini riescano a trasmettervi un pizzico del fascino senza tempo di questa dimora, tra angoli ricchi di storia e i suoi famosi ospiti a quattro zampe!
In uno dei prossimi post vi farò conoscere un altro importante uomo che ha soggiornato a Key West quindi grazie per la visita e mi raccomando .....



giovedì 15 ottobre 2026

VIAGGIO ALLE KEYS

 

La mia visita alla Casa di Hemingway a Key West

«Per scriverne, devi prima viverla.»
– Ernest Hemingway

Nel cuore di Key West, protetta da una lussureggiante vegetazione tropicale di palme, ibisco e bougainvillea, si trova una dimora in stile coloniale spagnolo che racchiude l'anima dorata degli anni '30. È qui, al numero 907 di Whitehead Street, che Ernest Hemingway visse per oltre un decennio e scrisse alcuni dei suoi capolavori più celebri, da Avere e non avere a Per chi suona la campana.

Varcare il cancello di questa villa in pietra calcarea significa fare un salto indietro nel tempo, in un'epoca in cui Key West era un rifugio selvaggio di pescatori, scrittori e spiriti liberi.

Benvenuti alla casa dove nacque Ernest Hemingway nel 1899.


Iniziamo con la visita.
La casa si trova al numero 907 di Whitehead Street, di fronte al faro di Key West, vicino alla costa meridionale dell'isola.
Eccoci arrivati all'ingresso della villa.


La visita si sviluppa su due piani principali, dove al piano terra si trovano salotto, sala da pranzo e cucina, mentre una scala collega al piano superiore con la camera da letto e il bagno. La nostra visita è iniziata salendo al piano superiore.


Il primo ambiente è la CAMERA DA LETTO.
Spaziosa e luminosa, al centro della stanza si trova un letto antico di dimensioni contenute (molto più piccolo rispetto ai moderni king-size), fiancheggiato da caratteristiche lampade a forma di ananas. La testiera del letto è un pezzo unico di antiquariato: si tratta di un antico cancello di legno proveniente da un monastero spagnolo del XVII secolo. 
 La stanza è celebre tra i visitatori perché vi si trova quasi sempre uno dei famosi gatti polidattili (con sei dita) che abitano la tenuta, spesso accoccolato sui cuscini del letto.


Il secondo ambiente è IL BAGNO.
Spesso, quando si parla del "bagno di Hemingway", ci si riferisce a quello celebre del piano superiore (progettato nel 1931 dalla seconda moglie dello scrittore, Pauline Pfeiffer), noto per le piastrelle in stile Art Déco/encaustic importate dall'Europa e per una vasca da bagno storica.



Continuando con la visita eccoci nella CUCINA.
La cucina, a differenza delle tipiche abitazioni dell'Ottocento della zona che avevano cucine separate e staccate dal corpo principale della casa, Pauline volle integrarla all'interno dell'abitazione principale.
Per Ernest Hemingway era una delle stanze più importanti della casa; amava in particolare cucinare il pesce fresco che portava a casa ogni giorno dopo le sue battute di pesca.  


Lasciamo la cucina e ci addentriamo nel salotto del poeta.
Il salotto (o soggiorno) presenta caratteristiche storiche e strutturali uniche legate al vissuto dello scrittore e della seconda moglie Pauline Pfeiffer.
 Nel salotto sono conservate numerose foto d'epoca che documentano le sue avventure di pesca e la vita quotidiana nella residenza degli anni Trenta.  L'arredamento riflette il gusto curato da Pauline (ex redattrice di Vogue) unito agli oggetti e ai souvenir che Hemingway amava raccogliere durante i suoi viaggi, in particolare tra Spagna e Africa.
Ecco qualche foto.



OMAGGIO AL "PILAR"
Su una delle pareti è esposta una grande installazione dedicata al Pilar, il celebre yacht di Hemingway con cui trascorse lunghi periodi dedicandosi alla pesca e alla navigazione.



Fotografie e cimeli: Nella casa sono conservate numerose foto d'epoca che documentano le sue avventure di pesca e la vita quotidiana nella residenza.





Il Vecchio e il Mare
Durante le sue battute di pesca Hemingway strinse una forte amicizia con Gregorio Fuentes, il cubano a cui si ispirò per il personaggio di Santiago ne "Il vecchio e il mare". Qui sotto il ritratto di Hemingway e Fuentes.


Concludo la presentazione degli interni della casa con uno scatto relativo allo Studio di scrittura del Poeta.
LO STUDIO DI SCRITTURA è una stanza luminosa dove Hemingway si ritirava ogni mattina presto per scrivere e dove ha ideato circa il 70% della sua produzione letteraria, inclusi capolavori come "Per chi suona la campana" e "Verdi colline d'Africa".  L'accesso all'interno dello studio è vietato al pubblico (ad eccezione dei famosi gatti a sei dita che vagano ovunque). I visitatori possono però affacciarsi dalla soglia o guardare attraverso le ampie vetrate per ammirare la stanza, che è stata mantenuta intatta come una vera capsula del tempo con la sua macchina da scrivere originale.


Concludo con questo scatto il tour degli interni della casa del poeta. Nel prossimo post vi farò conoscere e visitare il bellissimo giardino tropicale e gli ospiti indiscussi della casa: I GATTI POLIDATTILI (A SEI DITA).
Grazie per la vostra visita e mi raccomando ....