domenica 8 marzo 2026

VIAGGIO A BUDAPEST

 



Qualche giorno fa avevo pubblicato le foto della facciata esterna del Parlamento, oggi varchiamo il portone di ingresso e prepariamoci ad ammirare i bellissimi interni di questo edificio.
Costruito fra il 1884 e il 1902, il Parlamento di Budapest è l’opera architettonica più grande della sua epoca. L'edificio consta di 691 stanze, con 268 metri di lunghezza e 118 metri di larghezza. È, inoltre, il parlamento più grande del mondo, dopo quello rumeno e argentino.
Iniziamo con qualche foto.

Per cominciare vi voglio presentare i bellissimi corridoi e le vetrate
I corridoi non sono solo passaggi di collegamento, ma un’esaltazione dell’artigianato ungherese della fine del XIX secolo. Per decorare l'edificio sono stati utilizzati circa 40 chili di oro zecchino a 22-23 carati, gran parte dei quali si trova proprio nei fregi e nelle modanature dei corridoi.




Le vetrate sono veri capolavori di Miksa Róth, il più celebre maestro vetraio del periodo Liberty e neogotico ungherese. Le vetrate utilizzano vetri colorati e tecniche di piombatura che filtrano la luce naturale, creando un’atmosfera solenne e calda.



Continuando con la visita ecco qualche scatto delle STATUETTE e dei PORTA SIGARI nella omonima loggia.
Lungo le pareti dei corridoi della Camera Alta sono presenti statuette in ceramica di Zsolnay che rappresentano i vari mestieri e le classi sociali dell'epoca (il pastore, il fabbro, il contadino), a sottolineare che il Parlamento apparteneva a tutto il popolo.




Una curiosità iconica sono i posacenere in ottone numerati situati sui davanzali dei corridoi fuori dall'aula. I deputati, non potendo fumare durante le sessioni, poggiavano i sigari accesi qui; la durata della "cenere" di un sigaro era spesso un'unità di misura per capire quanto fosse stato lungo e noioso un intervento in aula.


Prima di passare alla pubblicazione degli ambienti più iconici del parlamento voglio pubblicare qualche scatto dedicato ai bellissimi e grandi tappeti ed ai meravigliosi lampadari.
I tappeti e i lampadari completano l'estetica regale degli interni, combinando l'eccellenza dell'artigianato tessile con la maestosità dell'illuminazione monumentale.
Ecco qualche scatto






Ma eccoci agli ambienti iconici della visita.
Come primo vi voglio presentare la bellissima SCALA REALE.
La Scala Reale (o Scalone d’Onore) è forse l’ambiente più scenografico dell’intero edificio, progettato dall'architetto Imre Steindl per togliere il fiato ai visitatori ufficiali fin dal primo istante.
Si compone di 96 gradini coperti dal celebre tappeto rosso. Il numero 96 è altamente simbolico: si riferisce all'896 d.C., anno dell'insediamento delle tribù ungheresi nel bacino dei Carpazi (il Honfoglalás).
I soffitti a volta e i fregi sono interamente decorati con foglia d'oro a 22-23 carati. Il soffitto è adornato da tre grandi opere del pittore Károly Lotz, il più importante frescante ungherese dell'epoca. Rappresentano allegorie della giustizia, della legislazione e del benessere nazionale.
Lungo la balaustra e nelle nicchie si trovano paggi in abiti d'epoca che reggono simbolicamente le insegne della sovranità.
Ecco qualche scatto




Il prossimo ambiente è LA SALA DELLA CUPOLA.
Purtroppo in questo ambiente non è possibile scattare fotografie e le foto che seguono le ho reperite direttamente su Internet.
La Sala della Cupola è il cuore simbolico e geometrico del Parlamento, il punto esatto in cui le due ali dell'edificio (quella della Camera Alta e quella della Camera Bassa) si incontrano.
L'elemento centrale della sala è la Sacra Corona di Santo Stefano, insieme alle insegne regali (lo scettro, il globo crucigero e la spada cerimoniale).
I gioielli sono sorvegliati 24 ore su 24 dai militari della Guardia della Corona in alta uniforme. Il cambio della guardia avviene ogni ora ed è uno dei momenti più suggestivi per i visitatori.
Divieto di Foto: È l'unico punto dell'intero tour dove è rigorosamente vietato scattare fotografie o riprendere video, per rispetto verso i simboli nazionali e per ragioni di sicurezza.



Concludo il post dedicato al Parlamento con qualche foto scattata alla Camera dei Deputati.
La Camera dei Deputati (ex Camera Bassa) nel Parlamento di Budapest è una delle due sale speculari, decorate con pannelli in legno e disposte a ferro di cavallo. Originariamente parte di un sistema bicamerale, oggi ospita le sessioni dell'Assemblea Nazionale ungherese, mentre l'altra sala (ex Camera dei Magnati) è usata per conferenze.
 Ecco qualche scatto





Concludo con questi scatti la visita. Le porte del Parlamento si chiudono alle nostre spalle, ma lo splendore dei suoi affreschi e delle sue scalinate monumentali resta impresso negli occhi.
Grazie per la vostra visita e mi raccomando ......


martedì 3 marzo 2026

MONZA - PARCO

 


C’è un momento, appena varcati i cancelli del Parco di Monza, in cui il rumore del traffico svanisce e resta solo il suono dei passi sullo sterrato. Camminare qui non è solo esercizio fisico, è una vera e propria terapia per l'anima. Tra alberi secolari e scorci che profumano di storia, oggi vi porto con me per una passeggiata rigenerante.
Ma prima di addentrarci nel parco ecco qualche scatto di alcuni murales che ho trovato durante il percorso.


Chi ha detto che il grigio del cemento non può prendere vita? Non molto lontano dalle mura del Parco, i muri si trasformano in gallerie d'arte urbana. Un mix di creature fantastiche e forme geometriche che rendono l'avvicinamento al verde un'esperienza psichedelica.





Eccoci all'interno del Parco. Non molto lontano dall'ingresso ecco che facciamo un simpatico incontro: gli scoiattoli. Al Parco di Monza sono quasi ovunque, ma incontrarli resta sempre una piccola magia che ti fa spuntare un sorriso involontario.
Si tratta dello scoiattolo grigio, decisamente più audace e curioso. È quello che spesso si ferma a "studiarti" da pochi metri di distanza, sperando che tu abbia qualcosa di buono da offrirgli.



Continuando con la camminata eccoci immersi e circondati dal comunissimo e abbondante AGLIO ORSINO


La giornata non è delle migliori e c'è anche un pò di nebbia. 
La nebbia al Parco di Monza non è un semplice fenomeno meteo, è un vero e proprio cambio di scenografia. Il Parco si trasforma in un regno ovattato. I confini svaniscono: non vedi più la fine del prato o la cima delle querce secolari, ma solo sagome eleganti che emergono dal bianco come in un dipinto a acquerello.





Ma eccoci arrivati alla Villa Reale che appare come un castello fantasma, maestosa e silenziosa.
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Concludo con queste foto il post. Il Parco di Monza ha mille volti: quello verde dell'aglio orsino, quello magico degli scoiattoli e quello sospeso della nebbia, ma per me, resta il posto del cuore per ricaricare le pile.
Grazie per la vostra visita e mi raccomando ....