C’è un momento, appena varcati i cancelli del Parco di Monza, in cui il rumore del traffico svanisce e resta solo il suono dei passi sullo sterrato. Camminare qui non è solo esercizio fisico, è una vera e propria terapia per l'anima. Tra alberi secolari e scorci che profumano di storia, oggi vi porto con me per una passeggiata rigenerante.
Ma prima di addentrarci nel parco ecco qualche scatto di alcuni murales che ho trovato durante il percorso.
Chi ha detto che il grigio del cemento non può prendere vita? Non molto lontano dalle mura del Parco, i muri si trasformano in gallerie d'arte urbana. Un mix di creature fantastiche e forme geometriche che rendono l'avvicinamento al verde un'esperienza psichedelica.
Eccoci all'interno del Parco. Non molto lontano dall'ingresso ecco che facciamo un simpatico incontro: gli scoiattoli. Al Parco di Monza sono quasi ovunque, ma incontrarli resta sempre una piccola magia che ti fa spuntare un sorriso involontario.
Si tratta dello scoiattolo grigio, decisamente più audace e curioso. È quello che spesso si ferma a "studiarti" da pochi metri di distanza, sperando che tu abbia qualcosa di buono da offrirgli.
La giornata non è delle migliori e c'è anche un pò di nebbia. La nebbia al Parco di Monza non è un semplice fenomeno meteo, è un vero e proprio cambio di scenografia. Il Parco si trasforma in un regno ovattato. I confini svaniscono: non vedi più la fine del prato o la cima delle querce secolari, ma solo sagome eleganti che emergono dal bianco come in un dipinto a acquerello.
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Concludo con queste foto il post. Il Parco di Monza ha mille volti: quello verde dell'aglio orsino, quello magico degli scoiattoli e quello sospeso della nebbia, ma per me, resta il posto del cuore per ricaricare le pile.
Grazie per la vostra visita e mi raccomando ....































