martedì 17 febbraio 2026

MILANO - CORTINA

 


Milano non è mai stata così luminosa e In questi giorni ha svelato il suo volto più epico, diventando il palcoscenico vibrante delle Olimpiadi Invernali 2026. Se il Duomo resta l'anima eterna della città, oggi è un nuovo simbolo a catturare gli sguardi di cittadini e viaggiatori da tutto il mondo: il Braciere Olimpico.

Piazzato nel cuore pulsante del centro, il braciere non è solo una struttura architettonica di straordinaria bellezza, ma un faro che unisce l’eleganza meneghina allo spirito dello sport. La sua fiamma, che danza sotto l'ARCO DELLA PACE, attira tutti i giorni migliaia di persone ad ammirarlo. 

Per raggiungere l'Arco della Pace siamo scesi alla fermata del Metro di Cairoli dove in pochi minuti si raggiunge a piedi Piazza Castello.





Varcata la soglia del castello eccoci in Piazza D'Armi dove è possibile andare a vedere lo stand di CASA ESSELUNGA. Superata la Piazza d'Armi eccoci arrivati all'inizio del grande parco del Sempione. Già da qui si può scorrere l'Arco della Pace con il Braciere.



Dopo due veloci scatti, ci incamminiamo verso l'Arco. C'è tanta gente e la camminata è veramente piacevole. Ecco qualche scatto


Eccoci al cospetto dell'Arco della Pace.

Dovete sapere che ogni giorno, allo scoccare di ogni ora dalle 17 alle 23, il braciere si anima con uno show della durata di 3–5 minuti, un momento sospeso tra luce, musica ed emozione. A rendere l’esperienza ancora più intensa è la colonna sonora originale di Roberto Cacciapaglia, che avvolge la fiamma in un’atmosfera solenne e contemplativa.
Il rituale si ripeterà quotidianamente fino al 22 febbraio, giorno dello spegnimento della fiamma olimpica, segnando simbolicamente la conclusione dei Giochi Olimpici. Ma il fuoco non si spegnerà del tutto: il 6 marzo, con l’arrivo della fiamma paralimpica e in occasione della cerimonia di apertura paralimpica, i due bracieri torneranno ad ardere per tutta la durata dei Giochi.

Ecco qualche scatto




Qui di seguito uno scatto con una parte della sequenza dello spettacolo del braciere.


Terminato il breve spettacolo, ci incamminiamo verso la TRIENNALE dove è stata allestita CASA ITALIA.

Qui di seguito qualche scatto fatto durante il percorso e non per raggiungere la Triennale.
I primi due scatti li ho fatti lungo corso Sempione.


I prossimi due scatti sono relativi alla TORRE BRANCA. 
La Torre Branca è una costruzione in acciaio realizzata nel 1933 in occasione della V Triennale di Milano ospitata nel vicino Palazzo dell'Arte. La torre fu progettata dall'architetto Gio Ponti ed è situata all'interno del Parco Sempione a Milano.


Ma eccoci arrivati alla Triennale. 



Termino con queste foto il post dedicato alla Milano Olimpica. 
Spero che le foto vi siano piaciute e vi ringrazio come sempre per la vostra visita.

giovedì 12 febbraio 2026

VIAGGIO A BUDAPEST

 


Oggi vi voglio far conoscere una destinazione turistica ambita e molto apprezzata dai visitatori. Se vi trovate nella capitale ungherese non potete perdervi il New York Cafe, definito “il caffè più bello del mondo”.

UN PO' DI STORIA

La bellezza del New York Cafe ha radici profonde. È il 1894: la compagnia di assicurazioni statunitense New York Life Insurance Company vuole aprire il suo quartier generale a Budapest, città ideale per dare vita a una sede lussuosa e imponente. Nasce così il New York Palace, sede della società, secondo il progetto dell’architetto Alajos Hauszmann, che dà vita a un luogo dall’architettura eclettica e sontuosa, espressione massima della cultura intellettuale e artistica europea. Al piano terra del New York Palace, si pensa a una caffetteria su quattro piani: nasce così il New York Cafe. 

Un ritrovo per artisti, intellettuali e sognatori, tra stile rinascimentale, barocco e Art Nouveau, la caffetteria è una galleria affrescata dalla mano di celebri artisti ungheresi, sale specchiate, colonne in marmo, drappeggi e broccati, candelabri e lampadari veneziani, statue in bronzo e lanterne, iridescenze barocche e sale tematiche, da quella del biliardo a quella delle dame.

Ma iniziamo con qualche foto.

A causa della sua alta popolarità, è consigliata la prenotazione per evitare lunghe attese, noi non abbiamo prenotato e fortuna vuole abbiamo fatto solo una breve coda per poter entrare.


Eccoci all'interno.


Appena entrati, il personale addetto all'accoglienza ci ha fatto accomodare su un tavolo al piano rialzato de locale. Il piano rialzato è riccamente decorato con affreschi, colonne di marmo e dettagli dorati e offre una vista panoramica spettacolare sulla sala principale sottostante, immersa in un'atmosfera storica ottocentesca. 

  


I SOFFITTI 

I soffitti del New York Café sono il vero capolavoro che ha conferito al locale il titolo di "caffè più bello del mondo". Entrare qui è come entrare in una cattedrale laica dell'arte e della letteratura, dove ogni centimetro è decorato con una fastosità che toglie il fiato.

Ecco qualche scatto.




Ma passiamo ora alle foto del motivo principale della nostra presenza nel bar: IL CIBO.

La maggior parte dei visitatori viene qui per il rito del caffè e del dolce, noi invece avevamo fame e quindi la nostra scelta è ricaduta su qualcosa di più sostanzioso; i loro panini con una buona birra.



Per concludere

mentre ammiri i soffitti dorati e gusti la tua torta Dobos, la musica riempie gli spazi immensi della sala, rendendo l'atmosfera vibrante e magica. Un quartetto di musicisti ti allieta e ti fa gustare ancora di più quello che stati assaporando. Ecco qualche scatto



Per concludere, vale la pena andare al New York Cafè? Se cercate solo un caffè veloce, probabilmente no. Ma se cercate un'esperienza sensoriale che vi faccia sentire parte della storia imperiale di Budapest, la risposta è un sì assoluto.


A PRESTO!!