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lunedì 2 febbraio 2026

VIAGGIO A BUDAPEST


Rieccomi a postare qualche scatto della bella Budapest.
Nel post di oggi la protagonista è una chiesa: LA CHIESA DI MATTIA.

La Chiesa di Mattia è situata nel cuore del Quartiere del Castello di Buda ed è senza dubbio uno degli edifici più iconici e visivamente affascinanti di Budapest. Non è solo un luogo di culto, ma un vero e proprio simbolo della turbolenta storia ungherese.


Storia: Costruita nel XIII secolo, trasformata in moschea durante l'occupazione turca e restaurata in stile neogotico alla fine del XIX secolo. È stata il luogo di incoronazione di sovrani come Carlo IV e Francesco Giuseppe.
Il Quartiere: Il Quartiere del Castello è un'area storica Patrimonio UNESCO. Caratterizzato da un'atmosfera medievale e barocca, oltre alla chiesa di Mattia, ospita l'imponente Castello di Buda (Palazzo Reale), e il Bastione dei Pescatori, offrendo viste panoramiche spettacolari sul Danubio e Pest. 
Ecco qualche scatto


Le Caratteristiche:
 
La facciata è un capolavoro neogotico famoso per il suo tetto scintillante ricoperto di tegole colorate in maiolica Zsolnay. Caratterizzata da due torri asimmetriche, presenta un alto campanile merlato (torre Mattia, 80m) e la più bassa torre Béla, arricchita da un portale strombato e dettagli decorativi gotici. 
Uno degli elementi più fotografati della chiesa è sicuramente il Tetto in Ceramica Zsolnay.
Ricoperto dalle famose tegole in ceramica Zsolnay, i motivi geometrici e i colori vivaci (arancione, verde, rosso) creano un contrasto spettacolare con la pietra chiara della facciata.





GLI  INTERNI
Entrare nella Chiesa di Mattia significa immergersi in un ambiente che rompe totalmente con l'immagine classica del gotico europeo, spesso dominato dal grigio della pietra. Qui, ogni centimetro quadrato è una celebrazione di colori e decorazioni.
La prima cosa che colpisce è che non ci sono pareti "nude". Grazie al restauro ottocentesco di Frigyes Schulek e dei pittori Bertalan Székely e Károly Lotz, l'interno è interamente ricoperto di affreschi policromi.

A mio parere, l'interno della chiesa è bellissimo e sono tante le immagini che ho scattato e che purtroppo non riesco a pubblicarle tutte.
Cercherò di pubblicare le più belle anche se la scelta sarà difficile.
Ma iniziamo con la prima foto inerente la navata principale.


A differenza di molte cattedrali gotiche dai toni grigi, l'interno di questa chiesa è una esplosione di colori. Pareti, colonne e soffitti sono interamente decorati con motivi geometrici e floreali che fondono l'estetica cristiana con influenze orientali e secessioniste.
Ecco qualche scatto







LE VETRATE

Le vetrate sono una caratteristica interna di grande pregio, inserite durante la ristrutturazione neogotica di fine Ottocento. Queste splendide vetrate figurate si integrano con un ricco programma di pitture decorative, affreschi, influenze orientaleggianti e motivi del folklore ungherese. 
Ecco qualche scatto.




Con le foto delle vetrate, concludo il post dedicato alla chiesa di Mattia.
la Chiesa di Mattia è la gemma che rende il quartiere del Castello unico al mondo quindi che siate appassionati di architettura o alla ricerca del panorama perfetto dal Bastione dei Pescatori, questa chiesa è una tappa irrinunciabile. 
Grazie della vostra visita e mi raccomando .....



martedì 10 marzo 2020

BORGHI ITALIANI




Rieccomi alla rocca di Gradara. Ci eravamo lasciati con la pubblicazione delle foto inerenti i primi ambienti del castello. Se vi siete persi quel post ecco qui di seguito il link:


In questo post ecco le foto e la descrizione di altri quattro ambienti:
  • LA SALA DI SIGISMONDO E ISOTTA
  • LA SALA DELLA PASSIONE
  • LA SALA MALATESTIANA
  • LA SALA DEL LEONE SFORZESCO


Iniziamo con il primo ambiente:

SALA DI SIGISMONDO E ISOTTA

Questa sala, come ci ha spiegato la guida, era di dimensioni più ridotte mentre la dimensione attuale è il frutto dell’unione di altre stanze.
Su una delle pareti sono ancora visibili le tracce del ponte levatoio che permetteva l’accesso al Mastio. Il nome della sala deriva dalla presenza, nella fascia dipinta al di sotto del soffitto, di profili di Sigismondo Pandolfo Malatesta , signore di Rimini, e della sua amata Isotta degli Atti. 
Bellissimo è anche il soffitto elegantemente dipinto in rosso, azzurro e oro con la presenza di una decorazione a finti cassettoni. 





SALA DELLA PASSIONE
Continuando il tour la prossima sala è la Sala della Passione. Questa sala prende il nome dal fregio che corre lungo tutto il perimetro della stanza dove sono state dipinte intorno alla fine del quattrocento  le Storie della Passione di Cristo dal celebre pittore bolognese Amico Aspertini.






SALA MALATESTIANA
Eccoci alla prossima sala del nostro Tour. Si tratta della Sala Malatestiana. La Sala malatestiana presenta un fregio ad archetti tangente al soffitto, dipinto tra il 1921 e il 1923. Su questo fregio oltre ad ammirare i motivi araldici della famiglia Malatesti c’è una scritta o meglio un motto che dice: «tempus loquendi tempus tacendi».
Questa iscrizione è stata voluta da Sigigmondo Pandolfo Malatesti sul sepolcro della moglie Isotta degli Atti.





SALA DEL LEONE SFORZESCO
Con questa sala concludo la pubblicazione delle foto della seconda parte del tour alla rocca. Eccoci nella Sala del Leone Sforzesco.
La Sala prende il nome dalla decorazione delle pareti in cui sono raffigurati il leone rampante e le ali di drago, emblemi degli Sforza da Cotignola, che governarono Pesaro tra il 1445 e il 1512.
Se diamo poi un’occhiata al soffitto, possiamo notare che anche questo è interamente decorato con le onde, i rami di cotogno e l’anello con la punta di diamante. Questi simboli li troveremo anche nelle due sale successive e risalgono alla ristrutturazione quattrocentesca, ovvero al periodo di Giovanni Sforza.




















Come scritto, termino con queste foto la seconda parte del mio tour. Grazie per la visita e mi raccomando ritornate a visitarmi. Ciao