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mercoledì 13 giugno 2012

REVIVAL - CORSICA

SAN BONIFACIO

Anni 80. Ferie estive in Corsica e visita alla bellissima San Bonifacio. Mi ricordo che con un barcone siamo andati a vedere le grotte di San Bonifacio e il barcaiolo ci aveva assicurato che il mare non era molto agitato; meno male perchè personalmente ho visto i sorci verdi. Mi ricordo che venivamo sballottati in tutte le direzioni e mi ricordo che per entrare a vedere le grotte il barcaiolo doveva attendere il momento giusto per non farci sbattere contro le falesie. Non so se tornerò a rivedere San Bonifacio ma se dovesse succedere mai più sulla barchetta a visitare le grotte. Uomo di montagna sunno!!!!

Fonte: Wikipedia
Bonifacio, è un comune situato nella parte sud della Corsica (Francia), sullo stretto delle Bocche di Bonifacio che la separa dalla Sardegna.
Il paese è costruito attorno ad una profonda insenatura simile ad un piccolo fiordo circondato da pareti in calcare bianco, all'interno delle quali sono anche state scavate nel tempo vani di vecchie case e magazzini.
All'interno del fiordo si trova il porto, principalmente turistico, dal quale salpano anche i traghetti che collegano regolarmente la città alla vicina Sardegna con Santa Teresa di Gallura.
A Bonifacio si parla la più antica varietà ancora in uso della lingua ligure: il bonifaccino, dialetto genovese arcaico che corrisponde alla parlata importatavi dai coloni alla fine del XIII secolo.
Il dialetto bunifazin, malgrado i notevoli influssi corsi, si riconosce come ligure per la presenza dei principali tratti distintivi di questa lingua. La base della parlata sembra risalire alle varietà dialettali parlate in particolare nella Riviera di Ponente.











Onda

In una grotta la forma della Corsica


Le Falesie


La legione straniera




Il timone della Corsica







mercoledì 18 aprile 2012

REVIVAL - CORSICA

LE CALANCHE



Nelle settimane scorse mi sono convertito in digitale circa 3000 diapositive molto vecchie, pensate che alcune risalivano al 1972. Chiaramente nel corso degli anni, malgrado fossero conservate in luogo asciutto, con poca polvere, la qualità è calata tantissimo e quindi il risultato   non è buonissimo ma diciamo accettabile.
Oggi vi voglio proporre qualche diapositiva scattata nel lontano 1983 in Corsica. 

Come si può ben dedurre dal loro stesso nome, le Calanche sono delle insenature delle calette che sorgono sul mare, sorgono a metà strada tra i due famosi centri di Porto e Piana, ponendosi come una attrattiva di interesse ambientale sicuramente notevole per la Corsica.
Si tratta di formazioni rocciose, di colore rosso o arancione, che si rendono uniche nel loro genere per la particolarità di essere plasmate dall’azione del vento, e la loro bellezza e straordinarietà le ha rese Patrimonio dell’Unesco.
Le Calanche di Piana possono raggiungono anche altezze importanti, arrivando a toccare i 300 mt sul livello del mare, queste rocce di granito rosso si presentano come una delle attrazioni più belle che il territorio della Corsica possa proporre ed offriranno ai propri visitatori la possibilità di ammirare, dall’alto del paese o dai sentieri, panorami che spaziano dal mare alla zona più interna.
Secondo una leggenda locale queste rocce sarebbero opera del diavolo in persona che, indispettito dal rifiuto di una giovane contadina del luogo, decise di rendere il luogo aspro ed inospitale, tagliando e rompendo le rocce in maniera informe e violenta, la storia vuole che alcune di queste rocce siano state scolpite per rappresentare la giovane contadina, il marito ed il loro cane, e proprio una di queste infatti, prende il nome di Tȇte de Chien.
Il complesso delle Calanche di Piana si colloca nella costa occidentale della Corsica e la stessa cittadina di Piana si presenta come una delle attrattive di maggiore pregio e bellezza del territorio, con le sue case bianche ed i paesaggi che si possono ammirare dall’alto dei suoi 400 mt di altitudine.