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sabato 4 aprile 2026

RIMINI - IL BORGO

 


Il Borgo San Giuliano a Rimini è un pittoresco quartiere storico, anticamente abitato da pescatori e oggi rinomato per le sue casette colorate, murales ispirati a Federico Fellini e una vivace atmosfera serale. Situato oltre il suggestivo Ponte di Tiberio, offre osterie tradizionali e un'atmosfera romantica.

A proposito del PONTE DI TIBERIO, oltre a qualche scatto pubblicato qui sotto, se vi può interessare ed approfondire la conoscenza sul ponte, pubblico qui di seguito due link dove potrete trovare altre foto e informazioni sul ponte.

Ecco i link e di seguito qualche scatto del ponte fatto lo scorso gennaio.






Lasciamo il Ponte e ritorniamo sull'argomento di questo post; IL BORGO


Le prime case vengono edificate intorno all'anno Mille, piccole abitazioni addossate le une alle altre dove vivevano pescatori, marinai e artigiani. Nel 1400 sul lato mare viene eretta una cinta muraria i cui resti sono ancora ben visibili in via Madonna della Scala, insieme a una delle porte che consentiva l'ingresso al borgo, la Porta Gervasona.
Nel corso della storia si sono succeduti diversi rimaneggiamenti urbanistici. Il più consistente, nel 1932, ha determinato la scomparsa di buona parte del borgo a ridosso del Ponte di Tiberio. 
Negli anni '90 arriva la notorietà, grazie anche a Federico Fellini e al suo amore per questo angolo di città davvero speciale. Il grande regista riminese amava tantissimo il borgo e i borghigiani tanto da trarne ispirazione per molti personaggi che poi sono finiti al cinema. Dopo la sua morte nel 1993, iniziano a comparire i murales dedicati ai suoi film: i personaggi dalle pellicole di Fellini tornano alle strade del borgo. Oggi il Borgo San Giuliano è un luogo amato dai riminesi: qui si trovano i migliori locali dove sorseggiare aperitivi, mangiare street food o godere dell'atmosfera tipica nelle numerose osterie di carne e pesce. Tante anche le piccole botteghe di artigianato e cibo locale.


Ma incominciamo con qualche foto.
La caratteristica più celebre del Borgo sono sicuramente le facciate delle piccole case con i bellissimi murales. (questa caratteristica sarà il tema principale di qualche pubblicazione futura).
In questo post ci occuperemo dei bellissimi colori pastello delle facciate delle case ma anche dei tanti viottoli del borgo.
Ecco qualche scatto

Inizio con qualche particolare dei portoncini in legno lucidato, delle  inferriate in ferro battuto e, immancabilmente, vasi di gerani e piante rampicanti che incorniciano le finestre.





Prosieguo con qualche facciata. Queste sono un'esplosione di tinte calde — ocra, rosso mattone, azzurro polvere e rosa antico. Questa policromia serviva un tempo ai pescatori per riconoscere la propria casa dal mare anche nelle giornate di nebbia.






A conclusione del post vi voglio far conoscere la piccola chiesa di San Giuliano del borgo.
la Chiesa di San Giuliano Martire si erge come un custode silenzioso di bellezza classica. Ricostruita nel Cinquecento sulle fondamenta di un'antica abbazia benedettina del IX secolo, questa chiesa nasconde al suo interno opere molto interessanti come il quadro del MARTIRIO DI SAN GIULIANO, l'ARCA DI SAN GIULIANO e il il quattrocentesco polittico di Bittino da Faenza con le Storie di San Giuliano.

Iniziamo con la foto della facciata. 
La facciata, del XVI sec., si presenta con una struttura semplice, in mattoni a vista, scandita da lesene verticali che conferiscono un senso di slancio all’edificio.






Passiamo ora all'interno. 

Il vero motivo per cui ogni amante dell'arte dovrebbe varcare la sua soglia è la pala d'altare: "Il Martirio di San Giuliano", dipinta dal grandissimo Paolo Veronese nel 1588.

Sotto l'altare maggiore si trova un reperto carico di leggenda: un'arca marmorea romana del III secolo. La tradizione vuole che l'arca, contenente il corpo del Santo, sia approdata miracolosamente sulla spiaggia di Rimini, proprio vicino alla foce del fiume Marecchia. Un legame indissolubile tra il Santo, il mare e l'identità del borgo.


Molto bello è anche il soffitto caratterizzato da una maestosa volta a botte che copre l'unica navata della chiesa. Questa forma architettonica non solo dona slancio verticale all'edificio, ma crea anche un'acustica perfetta.



Concludo il post con uno scatto del Polittico di Bittino da Faenza

Situato in una delle cappelle laterali (precisamente nella terza a sinistra), il polittico è l'opera massima di Bittino da Faenza, datata 1409. È un esempio straordinario di Tardo Gotico, dove la pittura si fonde con una struttura architettonica in legno intagliato e dorato che sembra una piccola cattedrale in miniatura. L'opera è composta da diverse tavole (scomparti) unite tra loro. Al centro troneggia la figura di San Giuliano, rappresentato con una solennità quasi regale, circondato da una serie di riquadri più piccoli.


Lasciarsi alle spalle il Borgo San Giuliano è come uscire da un film di cui non vorresti mai vedere i titoli di coda. Tra l'oro antico della chiesa e i colori vivaci dei murales, questo quartiere non è solo un pezzo di storia di Rimini, ma un'emozione che resta addosso.

Grazie per la vostra visita e mi raccomando ....



sabato 13 settembre 2025

VIAGGIO IN ABRUZZO

 


Rieccomi a postare altre foto del mio viaggio in Abruzzo. Nel post precedente vi avevo fatto conoscere il campeggio dove ho soggiornato  e la bella spiaggia di Marina di Vasto.
Se ve lo siete perso, ecco qui sotto il link.


Ma passiamo al post di oggi.
Protagonista di oggi è il bellissimo borgo di AIELLI.
Aielli è un borgo medievale abruzzese della provincia di Aquila. Sorge a 1021 metri di altitudine nel cuore della Marsica e vanta la presenza di edifici e monumenti di considerevole valore architettonico. Secondo alcune fonti, il primo insediamento in quest'area risalirebbe all'età del bronzo.
In questa deliziosa cornice medievale trova spazio un evento coloratissimo: BORGO UNIVERSO, un festival di street art che nel corso degli anni ha colorato le case con murales e opere d'arte urbana.
Per le foto dei murales dovrete aspettare ma vi prometto che nelle prossime settimane dedicherò qualche post.
Ma incominciamo con qualche scatto per farvi conoscere il borgo.
Ad Aielli sono ancora presenti le tre porte d'ingresso. Si tratta della PORTA MONTANARA, della PORTA JANNETELLA e della più recente PORTA NUOVA.


Dovete sapere che questo borgo, oltre che per i bellissimi murales, è conosciuto anche con il nome di BORGO DEGLI OMBRELLI.
Infatti ogni inizio estate tornano gli ombrelli a rendere magico il corso principale.



Proseguendo con la visita, eccoci al Municipio e alla Torre dell'orologio.
Dovete sapere che la Torre dell'Orologio è adagiata su una porzione delle vecchie mura medievali. Oggi ospita l'orologio cittadino. Accanto alla torre si trova il Municipio. 


Arrivati in Piazza Risorgimento eccoci di fronte alla CHIESA DELLA SANTISSIMA TRINITA'.
Questa chiesa è risalente al 1362 ed è stato costruita per volere del Conte Ruggero II di Celano. 
A seguito del sisma del 1915 è stata rifatta nel 1927 e ecco come si presenta oggi.




Lasciamo la chiesa e ci dirigiamo verso uno dei luoghi più belli di AIELLI. Questo luogo si trova in cima al borgo ed è facilmente raggiungibile percorrendo i vicoli che salgono verso la parte alta del centro storico. 
Al termine della salite vi troverete al cospetto della TORRE DELLE STELLE e potrete ammirare, per tutto il tempo che volete, il panorama mozzafiato sulla Piana del Fucino.
La TORRE DELLE STELLE faceva parte di un complesso fortificato del XIII sec. d.C. cinto da mura dotate di torrette rettangolari a scudo. L´eccellente posizione permetteva il contatto visivo con le altre torri del Fucino, garantendo la comunicazione in caso di allarme. Attualmente è sede dell´osservatorio astronomico "Torre delle Stelle", con annesso Museo del Cielo e la biblioteca con oltre 500 volumi a carattere scientifico. Il Museo ospita un planetario in grado di proiettare 3000 stelle su una cupola di sei metri di diametro.


Qui di seguito qualche scatto del bel panorama che si può godere salendo alla torre e presso la torre.
I primi riguardano il panorama sul borgo e sulla Piana del Fucino. Seguono alcuni scatti dell'entro terra di Aielli.



L'ENTROTERRA


Per concludere il post, vi voglio far conoscere una curiosità/capolavoro che impreziosisce il Borgo. 
«Nel sottotetto di un locale pubblico, qualche anno fa, scoprirono una montagna di libri buttati alla rinfusa. Piegati, in parte strappati, ingialliti dal tempo e dall’usura, lasciati nell’umidità, sotto infiltrazioni d’acqua" Allora cosa hanno pensato di fare? Semplice li hanno appesi al soffitto di un passaggio tra i vicoli del centro storico e hanno creato un capolavoro!!
Ecco qui di seguito qualche scatto



Eccoci alla fine. Avete visto quante cose interessanti si possono ammirare in un piccolo borgo come quello di Aielli, ma il bello deve ancora venire, infatti nei prossimi post pubblicherò le immagini dei fantastici murales che adornano le case del borgo. 
Quindi mi raccomando ritornate a trovarmi se non le volete perdere.

Ciao e Grazie!!!