mercoledì 6 novembre 2019

ISLANDA - LA TERRA DEL GHIACCIO E DEL FUOCO



Eccoci al quarto giorno del nostro viaggio in Islanda. Ci eravamo lasciati nella nostra seconda dimora in una zona molto isolata (una normalità per l’Islanda) e nello stesso tempo molto bella. Ci svegliamo di buon’ora e ci dirigiamo verso la casa padronale per saldare il nostro conto. La padrona di casa è veramente molto gentile e ci accoglie con sorrisi e cordialità. Paghiamo il conto e risaliamo in auto per la nostra prima destinazione: 
LA CASCATA DI SELJALANDSFOSS (La Cascata Liquida). 






La distanza dalla casa alla cascata di Seljalandsfoss non è tanta e ci arriviamo in circa 50 minuti. Il paesaggio è sempre stupendo e siamo circondati da montagne verdissime e ricche di acqua. 




















Eccoci arrivati al piccolo parcheggio della cascata.
Si tratta di un’area sterrata adibita a parcheggio auto e il costo è di 750 Corone.  A poca distanza c’è la cascata.
La traduzione letteraria di Seljalandsfoss è  “la cascata liquida” e deriva in realtà dal nome del fiume Seljalandsá che la genera e che significa infatti “il fiume liquido”. Il salto di circa 60 metri si tuffa all’interno di un piccolo laghetto che è sempre circondato da una vasta coltre di umidità che genera spesso piccoli arcobaleni.
Dovete sapere che in passato, in questo punto, si trovava già l’oceano e quindi il fiume Seljalandsá sfociava direttamente da qui. Attualmente invece l’alta parete rocciosa, composta per lo più da residui lavici, segna il punto di confine tra le Highlands islandesi e le Lowlands.
Una delle particolarità di questa cascata è la presenza di un sentiero che ci permette di entrare letteralmente nella cascata e di osservarla da dietro al salto dell’acqua. Prima di addentrarci nella cascata indossiamo l’impermeabile e i sopra pantaloni impermeabili in quanto le probabilità di una bella doccia sono più che reali.  
















Dopo qualche foto di rito imbocchiamo il sentiero. Di per se il sentiero è di facile percorrenza e l’unica difficoltà è che in alcuni tratti risulta fangoso e le rocce sono scivolose, inoltre in presenza di vento è bene aumentare il passo per evitare una super doccia. L'interno della cascata è bellissimo e anche le pareti di roccia hanno mille colori. Chiaramente in alcuni punti ci si bagna tantissimo ma ne vale proprio la pena. 
Ecco qualche foto che ho fatto cercando di proteggere il più possibile macchina fotografica o cellulare dagli schizzi.












e chiaramente non potevano mancare qualche 
SELFIE




La visita è terminata e il tempo di scattare qualche altra foto, risaliamo in auto per la seconda destinazione. Per la prossima destinazione dovrete portare pazienza e ritornare a trovarmi nei prossimi giorni. 

Se vi siete persi le foto del Golden Circle ecco qui di seguito i link.
  
  Prima parte: 



  Seconda parte:


Geysir e Gullfoss












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