martedì 7 febbraio 2023

FLORIDA - IL VIAGGIO 4.0

 


Ecco la seconda parte delle foto scattate durante le mie camminate in Florida nella Contea dei Laghi. 

Se vi interessa la prima parte ecco qui di seguito il link: 

Molti degli alligatori che abbiamo incontrato si stavano facendo cullare dalle acque dei laghi prendendo il sole. Ecco qualche esempio.









Altri invece nuotavano indisturbati o si avventuravano sulle rive dei laghetti.









Concludo, con questi scatti, i post dedicati agli Alligatori. 
Ogni volta che ne ho incontrato uno, vicino o lontano, ho provato una grande emozione ma anche un pò di timore e tra qualche mese, quando  ritornerò in Florida, riprenderò la caccia al mio amico JACK L'ALLIGATORE  😀🐊.

lunedì 6 febbraio 2023

LA FOTO DELLA SETTIMANA

 


Per la rubrica "LA FOTO DELLA SETTIMANA" oggi vi voglio far conoscere un'attrazione molto umida dove ci si bagna da capo a piedi. Il nome di questa attrazione è CAVE OF THE WINDS e si trova presso una delle più famose cascate d'America, le CASCATE DEL NIAGARA.

Per chi va a visitare le cascate del Niagara questa attrazione è una tappa obbligatoria. Cave of the Winds prende il nome dalla pittoresca grotta che si trova ai piedi di Bridal Veil Falls, una delle cascate "americane" del Niagara, distrutta dalla caduta di alcuni massi. Oggi, anche se la grotta non più essere visita, è possibile prendere parte al tour guidato che conduce fino alla base di Bridal Veil Falls seguendo un sentiero panoramico. La visita comincia con un giro in ascensore che scende di oltre 50 metri per arrivare alla Gola del Niagara, la zona al confine tra Stati Uniti e Canada.

Ecco qualche scatto.





sabato 4 febbraio 2023

SIENA - IL VIAGGIO

 


Qualche giorno fa avevo pubblicato la prima parte delle foto riguardanti il Duomo di Siena. Il tema principale era la facciata esterna e le sue statue gotiche.
Se vi può interessare, qui di seguito trovate il link. 


Proseguiamo la visita e entriamo al suo interno. 
Mentre sto per oltrepassare il portone centrale la prima cosa che mi è cascata all'occhio è la bellissima vetrata posta in alto nell'abside e disegnata da Duccio di Buoninsegna. Si tratta della più antica vetrata istoriata di manifattura italiana tra quelle giunte fino a noi, e il suo valore, a prescindere dalle indubbie qualità artistiche, è ancora più grande considerando che gli Italiani, a differenza di Francesi, Inglesi e Tedeschi, non furono mai grandi vetrai.
Ecco qualche scatto della vetrata ma anche del rosone della facciata.

La vetrata di Duccio di Buoninsegna


Il rosone vitreo con l'Ultima Cena


All'interno l
’effetto pittorico delle fasce di marmo bianche e nere sui muri e sulle colonne colpisce subito l’occhio mentre Il soffitto a volta è dipinto di blu con stelle dorate. 
Spicca l’altare maggiore marmoreo del presbiterio, costruito nel 1532 da Baldassarre Peruzzi. L’enorme ciborio bronzeo fu costruito intorno al 1470 per l’ospedale di Santa Maria della Scala, e successivamente fu trasferito nel Duomo nel 1506.
Ecco qualche scatto






L'Altare Maggiore

Proseguiamo, sulla navata sinistra attira il nostro occhio un grande dipinto. Si tratta di un dipinto del
Pinturicchio e raffigura L'Incoronazione di Pio III.

Questo dipinto si trova sulla parete d'ingresso alla Libreria Piccolomini che sarà oggetto di un prossimo post.

INCORONAZIONE DI PIO III

Le foto che seguono riguardano il magnifico Pulpito di Nicola Pisano.
Realizzato in marmo di Carrara tra il 1265 e il 1268 questo pulpito è espressione dello stile gotico ed è l'opera più antica presente nella cattedrale.
Il messaggio figurativo del pulpito riguarda la dottrina della Salvezza e il Giudizio Universale. La forma è ottagonale, con nove colonne di granito, porfido e marmo verde. Quattro colonne poggiano su una base, due sono sorrette da leoni e due da leonesse, mentre la colonna centrale poggia su piccole statue raffiguranti le sette Arti Liberali e la Filosofia.
Ecco qualche scatto.




Per terminare ecco qualche foto del coro, una delle opere più conosciute della lunga e feconda carriera artistica di Fra Giovanni da Verona (1456-1525), intarsiatore e intagliatore di grande rilievo nel panorama storico-artistico del XVI secolo. Le trentotto tarsie appartenevano in origine al coro dell’abbazia di Monteoliveto Maggiore (1503-1505), ma, nel 1813, per volontà dell’arcivescovo di Siena, Antonio Felice Zondadari, furono trasportate in Duomo e inserite nelle due ali laterali del primitivo coro trecentesco.
Qui di seguito qualche foto del coro ma anche del bellissimo organo a canne.



Concludo con queste foto i post dedicati al Duomo. 
Spero che le foto vi siano piaciute e vi ringrazio per la vostra visita. 

Grazie e mi raccomando .....